lunedì 4 giugno 2012

IL TEX DI MAGNUS - FAQ


La pubblicazione da parte di Rizzoli di TEX - LA VALLE DEL TERRORE, scritto da Nizzi e disegnato da Magnus, ha dato nuovamente la stura a un tourbillon di leggende metropolitane che ha ricominciato a rimbalzare da una parte all'altra del web. 
Mi ripropongo, con queste poche frequently asked questions, di riportare i discorsi se non alla normalità, almeno alla decenza.

È vero che La Valle del Terrore è il capolavoro di Magnus?
NO. La Valle Del Terrore è stato realizzato da Magnus unicamente per motivi economici. Se proprio si deve indicare IL capolavoro nella produzione di Magnus, meglio cercarlo tra le opere che lo hanno impegnato anche a livello ideologico (che non è un sinonimo di "politico").

È vero che Magnus sentì al tal punto la responsabilità di realizzare un’avventura di Tex che s’impegnò al massimo per disegnare La Valle Del Terrore?
NO. Magnus metteva il massimo dell’impegno in tutti i suoi lavori (e dunque anche nella Valle Del Terrore). Aveva un metodo di lavoro molto complesso ed elaborato. Questo spiega perché, dalla seconda metà degli anni Settanta, sia stato così poco prolifico.

È vero che Magnus si è impegnato nella realizzazione della Valle del Terrore al punto da impiegare ben sette anni di lavoro?
NO. Mentre realizzava La Valle Del Terrore Magnus portava avanti, in parallelo, diversi progetti che aveva a cuore. Alcuni riuscì a realizzarli, altri no.

È vero che La Valle Del Terrore può essere considerato il testamento di Magnus?
Vedi la risposta precedente.

È vero che La Valle Del Terrore è stato l’ultimo lavoro realizzato da Magnus?
NO. Almeno un fumetto è stato pubblicato dopo La Valle Del Terrore. Si tratta dell’ultimo episodio dello Sconosciuto, pubblicato su Comix.



È vero che Magnus è morto a Castel del Rio?
NO. Magnus è morto all’ospedale di Imola.


lunedì 27 giugno 2011

BONVI PARKEN!

Ieri, a Modena, è stato inaugurato il Bonvi Parken, il parco dedicato a Franco Bonvicini (Bonvi).

Dal primo pomeriggio fino a tarda sera l'ex Parco Amendola è stato preso d'assalto da una folla di persone che è stata intrattenuta da ComixComunity e i suoi disegnatori, mentre, passeggiando, si potevano incontrare I fumettisti Clod, Massimo Bonfatti, Guido de Maria, Vittorio Giardino, i superesperti Luca Boschi e Silvio Costa, il comico Gianni Fantoni, Francesco Guccini e tanti altre personalità del giornalismo, dello spettacolo e dei fumetti (ovviamente).

Francesco Guccini - irraggiungibile - tra la folla.
La Protezione Civile ha provveduto a distribuire hot dog caldi (e gratis) e bevande, fino al talk show finale, che spero vivamente venga messo in rete al più presto, perché merita di essere visto e rivisto.
Una splendida giornata, uno splendido omaggio che la città di Modena ha voluto dedicare a uno dei suoi figli più amati e conosciuti.

lunedì 30 maggio 2011

SEGNOCINEMA IN TRANSLATION

Delle riviste italiane di cinema, Segnocinema è sicuramente la migliore.



Nel numero attualmente in libreria (il 169) prende il via una nuova rubrica, intitolata Segni in Translation, dedicata alla "trasposizione, intesa come trasformazione, reinterpretazione e traduzione intermediale di testi classici, oppure dispersi, sempre comunque presi nel gioco infinito tra testi source e target, tra partenze e arrivi".

Curata da Nicola Dusi, la rubrica si annuncia molto interessante per chi si occupa di fumetti, cartoni animati e narrativa per ragazzi.

In questo numero il testo esaminato è Robin Hood.


Il polo di partenza, quello denominato source culture, sono le canzoni, le leggende e i raconti orali che hanno dato origine al mito di Robin Hood.
L'altro polo, quello di "arrivo", denominato target culture, sono i vari film, romanzi e cartoni animati che hanno adattato tale mito ai propri linguaggi e alle esigenze del pubblico delle varie epoche.


giovedì 26 maggio 2011

ERNIE PIKE RITROVATO

Avevo già preannunciato qui la mostra di tavole originali di Hugo Pratt alla Biblioteca Delfini di Modena.

Dalla presentazione della mostra:

"La mostra intende rendere un affettuoso omaggio al grande illustratore riminese Hugo Pratt, a 28 anni dalla precedente esposizione modenese, a cui partecipò l'autore.
L'episodio presentato è Poilu, disegnato per la serie Ernie Pike nel periodo argentino di Pratt (1949/1962). Sono i tutto 18 tavole originali, già utilizzate per la pubblicazione sulla rivista "Hora Cero", fondata nel 1957 a Buenos Aires da Héctor Germán Oesterheld, cui si deve l'idea originaria del personaggio."

"Donata da Pratt al Comune di Modena a conclusione della mostra del 1983, la storia di Poilu rivive oggi attraverso l'esposizione realizzata dalla Biblioteca Delfini. Grazie ai colori originali a pastello e all'inimitabile tratto artistico del suo autore, disegnato su un cartoncino lievemente ingiallito dal tempo, l'episodio rievoca il dramma collettivo della II Guerra Mondiale."



L'episodio in questione è oggi inserito nel secondo volume della serie "Ernie Pike" pubblicata da Lizard.

martedì 17 maggio 2011

25 ANNI DI DYLAN DOG

E' ancora possibile visitare la mostra

Allestita nella chiesa dedicata a S. Maria della Pietà, è composta da tavole originali e dediche d'autore provenienti dalla collezione di Marco Cortellazzi.

A testimonianaza della capillarità raggiunta dalla fama dell'"indagatore dell'incubo", nelle teche al centro della sala sono esposti gli oggetti più svariati commercializzati nel corso degli anni con il suo marchio: giochi di società, videogames per pc, riviste, libri e oggettistica varia.




Durante la mattinata della mia visita, si è tenuto il convegno "Dylan Dog: 25 anni di autorialità e lettura popolare".
Presenti gli autori Pasquale Ruju, Luigi Mignacco, Lola Airaghi e Giovanni Freghieri, oltre ai "fumettologi" Michele Ginevra e Matteo Stefanelli.





Sul suo blog, Matteo Stefanelli si domanda:
"Sia detto per inciso: è mai possibile che la sola mostra su un simile anniversario (almeno già certa e annunciata) sia questa, e che città ed istituzioni culturali di maggiore peso – nisba?"


L'entusiamo che suscitava Dylan Dog in tutti i settori del pubblico è scemato da tempo.
Oggi gli addetti ai lavori e gli operatori culturali seguono con maggior urgenza e preoccupazione le previsioni su quello che potrebbe essere il futuro del fumetto (editoria elettronica, grande distribuzione etc.).
Il passato, benché glorioso, interessa meno.